Home Servizi Chi Siamo Progetti Digitalizzazione PMI 2026 Contatti
PR FESR Abruzzo 2021-2027 · Intervento 1.2.2

Bando Digitalizzazione PMI Abruzzo
fino a 100.000 € di contributo

La Regione Abruzzo finanzia a fondo perduto, dal 40% al 70%, i progetti di digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese. Realizziamo il tuo progetto e prepariamo la documentazione che serve per superare i controlli, al servizio delle imprese abruzzesi.

Apertura sportello 21 settembre 2026 ore 10:00
Chiusura sportello 12 ottobre 2026 ore 10:00
Quando serve il preventivo Adesso Il preventivo tecnico serve per il piano economico

Attenzione a un dettaglio che fa perdere il contributo: nessuna fattura può essere emessa, e nessun pagamento effettuato, prima della data di invio della domanda. Il contratto si firma prima, la fatturazione parte dopo. Ti indichiamo noi la sequenza corretta da rispettare con il tuo consulente.

Rientri nel bando?

Prima di parlare di tecnologia, conviene verificare i requisiti. Se manca uno di questi, la domanda è inammissibile e non c’è progetto che possa rimediare.

Micro, piccola o media impresa

Incluse le ditte individuali, iscritte e attive al Registro Imprese alla data di pubblicazione dell’Avviso. Ammessi anche i liberi professionisti iscritti a un albo di professione regolamentata.

Sede o unità locale in Abruzzo

L’investimento deve essere realizzato presso la sede legale o un’unità locale situata nel territorio regionale.

Progetto da almeno 10.000 €

Spesa minima ammissibile 10.000 € IVA esclusa. Contributo dal 40% al 70%, fino a un massimo di 100.000 €. Regime de minimis: tetto di 300.000 € in tre anni.

12 mesi per realizzare tutto

Il progetto va completato e interamente pagato entro 12 mesi dalla pubblicazione della graduatoria, prorogabili una sola volta di 3 mesi.

Un’avvertenza che leggerai raramente altrove: il bando esclude espressamente il mero acquisto di beni, licenze o servizi cloud non integrati in un progetto organico, così come i PC, i notebook, gli smartphone e i software da singola postazione. Non basta comprare tecnologia: serve un progetto che produca risultati verificabili. È esattamente il punto in cui siamo utili.

Cosa possiamo realizzare

Quattro linee di intervento, tutte riconducibili alle tipologie di progetto ammesse dall’articolo 10 dell’Avviso.

Canali digitali di vendita

Sito con funzioni commerciali, e-commerce, cataloghi digitali, configuratori di prodotto, sistemi di preventivo e prenotazione, gestione ordini, pagamenti online, integrazione con marketplace.

Integrazione e automazione

Collegamento tra gestionale, CRM, magazzino e canali di vendita tramite API e middleware. Automazione dei flussi commerciali, notifiche, gestione lead, dashboard e reportistica direzionale.

Intelligenza artificiale applicata

Assistenti che rispondono sui documenti aziendali, estrazione dati da fatture e ordini, ricerca semantica sugli archivi interni, previsione della domanda, classificazione automatica delle richieste dei clienti.

Sicurezza e continuità dei dati

Autenticazione e controllo degli accessi, backup e disaster recovery, configurazioni di hardening, procedure di business continuity e la relativa documentazione tecnica di sicurezza.

Il software non basta: serve la prova

L’Avviso subordina l’ammissibilità del progetto alla produzione di output tecnici verificabili, e i controlli di primo livello sono documentali sul 100% delle spese. Consegniamo il pacchetto completo.

  • Piattaforma funzionante e URL raggiungibile
  • Ambiente amministrativo configurato e credenziali consegnate
  • Sistemi di pagamento attivati e collaudati
  • Integrazioni operative documentate
  • Dashboard e reportistica
  • Procedure di backup e configurazioni di sicurezza
  • Manuali d’uso e documentazione tecnica
  • Verbali di test, collaudo e messa in esercizio

Includiamo anche gli elementi di visibilità richiesti dalla normativa europea (emblema UE, logo del Programma, riferimento al CUP) sugli output e sul sito, e prepariamo il materiale tecnico che il perito dovrà asseverare in sede di rendicontazione.

Come lavoriamo insieme

1

Chiamata di inquadramento — gratuita

Trenta minuti per capire cosa vendi, come lo vendi oggi e dove un progetto di digitalizzazione produrrebbe un ritorno reale. La valutazione di ammissibilità al bando resta tua e del tuo consulente: noi parliamo di ciò che costruiremmo tecnicamente.

2

Progetto tecnico e preventivo dettagliato

Ti consegniamo la descrizione tecnica del progetto e un preventivo con voci, quantità e costi unitari organizzati secondo le categorie di spesa dell’Avviso. Tu o il tuo consulente li riportate nel piano economico della domanda: noi non compiliamo la domanda.

3

Presenti la domanda

La domanda si compila sullo sportello telematico regionale con lo SPID del titolare o legale rappresentante: non sono ammesse deleghe. La invii tu, eventualmente con il tuo consulente: noi restiamo a disposizione per chiarimenti tecnici sul progetto.

4

Realizzazione e consegna documentata

A concessione avvenuta sviluppiamo il progetto, con fatturazione tracciabile nella sequenza corretta e consegna progressiva degli output verificabili per il SAL e per il saldo.

Perché scegliere noi come fornitore

Il bando premia i progetti realmente innovativi e penalizza l’acquisto di tecnologia scollegata dai processi. Serve un fornitore che sappia costruire, non rivendere.

Competenza verificabile

Dottorato di ricerca in informatica e sviluppo di sistemi AI end-to-end, incluso un modello di linguaggio italiano costruito da zero.

Documentazione come parte del lavoro

Manuali, verbali di collaudo e documentazione tecnica non sono un extra: sono compresi, perché sono ciò che ti salva in fase di controllo.

Sul territorio

Base a L’Aquila. Interlocutore unico, tecnico, raggiungibile, senza filiere di subappalto.

Domande frequenti

Se non ottengo il contributo, devo pagarvi comunque?

Le condizioni si definiscono nel contratto, prima della domanda. La chiamata di inquadramento e il preventivo non hanno costo. Sul resto troviamo un accordo che tenga conto del fatto che l’esito del bando non dipende da nessuno dei due.

Potete occuparvi anche della domanda e della rendicontazione?

No. Siamo sviluppatori software, non consulenti amministrativi. Non compiliamo la domanda, non gestiamo la rendicontazione amministrativa e non diamo pareri sull’esito del bando. Con una precisazione di trasparenza: le spese di consulenza per la presentazione dell’istanza e per le attività di rendicontazione e monitoraggio non sono ammissibili a contributo. Per la parte amministrativa conviene rivolgersi al proprio commercialista, a un consulente specializzato in bandi o a un’associazione di categoria. Noi consegniamo la documentazione tecnica del progetto che il tuo consulente o il perito asseveratore troveranno in rendicontazione.

Quanto conviene chiedere: il 40% o il 70%?

Non è una scelta banale. Chiedere il 70% massimizza il contributo, ma nella valutazione di merito vale solo 2 punti su 20; chiedere il 40% vale 20 punti. Poiché la soglia minima è di 40 punti su 75, l’intensità va scelta guardando la qualità complessiva del progetto. La scelta finale spetta a te e al tuo consulente: nel preventivo tecnico ti mostriamo come cambia la copertura delle voci nei due scenari.

Posso comprare hardware ricondizionato per spendere meno?

No. Sono ammessi solo beni nuovi di fabbrica, fatturati dal costruttore o da un suo rivenditore. Sono esclusi anche i beni usati, rigenerati, il leasing e i beni acquistati con prestito finalizzato.

Quali sono le premialità che aiutano in graduatoria?

Impresa artigiana (10 punti), localizzazione in una delle Aree Interne selezionate (10 punti), possesso di certificazioni di sostenibilità ambientale o rating ESG (5 punti). Devono essere già possedute alla data di pubblicazione dell’Avviso: non si acquisiscono adesso. Chi ha zero premialità entra comunque in graduatoria, se le risorse non vengono esaurite dalle domande con punteggio superiore.

Il vostro sviluppo rientra nelle spese ammissibili?

Sì. Lo sviluppo software e le licenze rientrano tra i beni strumentali immateriali, senza tetto percentuale. I servizi di consulenza sono invece ammessi entro il 10% dell’investimento. È una distinzione che incide sul modo in cui va impostato il preventivo, e la gestiamo noi.

Parliamone prima del 21 settembre

Lo sportello resta aperto tre settimane, ma il progetto e il preventivo vanno preparati adesso. Compila il form qui sotto indicando settore, cosa vendi e cosa vorresti digitalizzare: rispondiamo con una prima valutazione tecnica di fattibilità entro un giorno lavorativo.

Scrivici su WhatsApp

De Lauretis Tech è un fornitore tecnico indipendente e non è affiliata alla Regione Abruzzo né ad alcun ente pubblico. Non garantiamo l’ottenimento del contributo, che dipende esclusivamente dalla valutazione della Regione e dalla disponibilità delle risorse. Le informazioni in questa pagina hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la lettura dell’Avviso pubblico e delle relative FAQ, che restano l’unico riferimento vincolante.

Bando Digitalizzazione PMI Abruzzo 2026: informazioni utili

Cos’è il bando Digitalizzazione PMI della Regione Abruzzo

Il bando Digitalizzazione delle PMI è l’intervento 1.2.2 del Programma Regionale FESR Abruzzo 2021-2027. Destinatari sono le micro, piccole e medie imprese (mPMI) e i liberi professionisti iscritti a un albo regolamentato, con sede o unità locale in Abruzzo (L’Aquila, Pescara, Chieti, Teramo). La Regione eroga un contributo a fondo perduto compreso tra il 40% e il 70% della spesa ammissibile, fino a un massimo di 100.000 € per progetto, in regime de minimis (tetto di 300.000 € in tre anni).

Cosa finanzia il bando

Sono ammessi progetti organici di digitalizzazione dei processi commerciali e gestionali: e-commerce e canali digitali di vendita, siti web aziendali, CRM ed ERP, intelligenza artificiale e sistemi basati sui dati, automazione dei processi, business intelligence, cybersecurity, backup e continuità operativa. Sono esclusi il mero acquisto di beni o licenze non integrati in un progetto, i PC, i notebook, gli smartphone e i software da singola postazione.

Quando si presenta la domanda

Lo sportello telematico della Regione Abruzzo apre il 21 settembre 2026 alle ore 10:00 e chiude il 12 ottobre 2026 alle ore 10:00. La domanda va compilata online con lo SPID del titolare o del legale rappresentante. Il progetto va completato e pagato entro 12 mesi dalla pubblicazione della graduatoria, prorogabili una sola volta di 3 mesi.

Perché serve un fornitore tecnico

L’Avviso subordina l’ammissibilità alla produzione di output tecnici verificabili e i controlli di primo livello sono documentali sul 100% delle spese. Non basta acquistare tecnologia: serve un progetto che produca risultati concreti e documentazione tecnica coerente. De Lauretis Tech, con sede a L’Aquila, realizza il progetto e consegna manuali, verbali di collaudo e documentazione pronti per la rendicontazione.

Preventivo gratuito per il bando

Offriamo una prima valutazione tecnica di fattibilità e un preventivo dettagliato, organizzato secondo le categorie di spesa dell’Avviso, senza impegno. La valutazione di ammissibilità al bando e la compilazione della domanda restano a te e al tuo consulente. Compila il form qui sopra oppure scrivici a info@delauretis.tech o su WhatsApp al +39 350 090 5776.

Scrivici su WhatsApp